Artxfor

Art/X_for future generation

di Francesco Rinzivillo

 

Se un uomo del nostro tempo, interrompendo l’incessante vorticare delle cose, si ferma un istante e siede, curioso e pensoso, a ripassare odori, suoni, immagini.

Se un uomo del nostro tempo, interrompendo l’incessante vorticare dell’uomo, si ferma un istante e siede, curioso e pensoso, a mutare sguardo, corpo, mente.

Se un uomo del nostro tempo, interrompendo il gioco che gli appare più ossessivo che affascinante, crede che valga la pena farlo.

Interrompe la Struttura

Interrompe lo Stereotipo

Interrompe il Canone

Interrompe il puro Osservare

Perché soltanto lontano dall’oracolo di sapienziali sicurezze si dischiude lo spazio ed il tempo per andare “a fondo”. Il perfetto, compiuto, significato della morte, l’imperfetto, incompiuto, significato della vita.

Perché spazio e tempo non sono soltanto quelli tradizionalmente strutturati, uno stereotipo morfologico o una stereotipata decostruzione dello stesso.

Perché nelle mie opere lo sguardo, sin dal primo incedere, deve rimanere deluso, non trovare riferimenti e coordinate, deve smarrirsi, abbandonando anche l’ultimo possibile ancoraggio, la consolazione del colore.

Deragliando definitivamente con monocromi che completino lo “spaesamento”.

Resistendo di fronte allo Spazio-Esperienza, affatto reale, e del tutto mimetico. Non può, allora, che lasciare fluire il proprio magma, il proprio plasma, dissolvendo parete, superficie. Senza più argini artatamente dislocati a protezione dall’orrido e dal sublime. Senza traiettorie che regolarizzino le distorsioni della coscienza e del pensiero.

Un viaggio non per operatori statici dello sguardo, ma per attori-voyantes, uomini comuni e cavalieri del Santo Graal, yuppies e business-men.

Andare in profondità. Ricercare il Sé.

Bianco  essere-corpo, Bianco essere-materia, Bianco consapevole esistere.

Bianco nell’opera, Bianco Opera.

Niente ostacoli, niente orpelli, che inquinino stato, emozioni, sensazioni, esperienze.

Tutto deve annullarsi.

Tutto deve rallentare.

La vita quotidiana, i Media, il consumismo sfrenato di tempo, spazio, beni, immagini.

La velocità.

I 30 secondi dello Spot.